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2 giugno, sarà un ponte senza sole

C_2_articolo_1011271_imagepp.jpgSarà un ponte del 2 giugno in chiaroscuro sul versante meteo. Dopo alcuni giorni decisamente bollenti al Nord, con temperature ben al di sopra della media stagionale, rovesci e temporali hanno già fatto capolino e renderanno instabile il tempo nelle prossime ore. Meglio invece al Sud, che vedrà più sole dopo le perturbazioni della scorsa settimana, anche se in Sicilia pioverà ancora.Al Nord si prevedono molte nubi ovunque con piogge e rovesci sparsi specie sul settore occidentale in attenuazione.

Centro e Sardegna: variabile con nubi anche compatte sulle zone interne associate a rovesci isolati con schiarite dalla serata.

Sud e Sicilia: molto nuvoloso sulle regioni tirreniche con rovesci o temporali sparsi, più frequenti sulla Sicilia; piogge occasionali o isolate sul resto del meridione.

Genova in tilt
Forti piogge che dalla notte si sono abbattute su Genova hanno creato i primi allagamenti in città. La polizia municipale ha varie pattuglie impegnate nel monitoraggio dei sottopassi stradali nelle zone della Valpolcevera e della Valbisagno. Intanto i vigili del fuoco sono impegnati in molti interventi, indistintamente in tutti i quartieri della città, per allagamenti di scantinati e negozi.

Scommesse, falsate la B e la Lega Pro: 16 arresti. Ai domiciliari Signori, indagati Bettarini e Doni

C_2_articolo_1011272_imagepp.jpgSedici persone, tra cui l’ex attaccante Beppe Signori, ex giocatori di serie A, calciatori di serie minori ancora in attività e dirigenti di società, sono state arrestate in un’inchiesta sul calcio scommesse. Avrebbero condizionato alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. La magistratura di Cremona ha emesso 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 8 ai domiciliari. Indagate 28 persone, tra cui anche Stefano Bettarini e Cristiano Doni.Secondo l’accusa, calciatori e dirigenti erano parte integrante di una vera e propria “organizzazione criminale” nella quale ognuno aveva compiti e ruoli, il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio.

Gli indagati sarebbero anche riusciti a condizionare alcune partite, attraverso accordi e soldi. Per tutti le accuse sono associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in competizioni sportive, un’organizzazione che si assicurava affari fino a diverse centinaia di migliaia di euro a partita. I magistrati hanno richeisto anche una rogatoria internazionale.

Calmanti ai calciatori
Gli inquirenti ritengono che, per condizionare i risultati degli incontri, sarebbero stati dati anche dei calmanti ai calciatori, in modo che giocassero al di sotto delle loro possibilità. L’episodio si sarebbe verificato alla fine del campionato scorso della Lega Pro e coinvolgerebbe la Cremonese. In occasione di una sfida importante, Cremonese-Paganese disputata il 14 novembre 2010, uno degli indagati avrebbe messo nelle bibite a disposizione dei calciatori prima e durante l’incontro un calmante per addormentarli e peggiorare le loro prestazioni. Al termine della partita cinque giocatori e un massaggiatore della squadra si sarebbero sentiti male.

Inchiesta nata per malori giocatori dopo Cremonese-Paganese
Nasce proprio dalla partita di Prima Divisione Cremonese-Paganese l’inchiesta chiamata “Ultima Scommessa”. Durante l’incontro, hanno spiegato il procuratore Roberto di Martino, il questore Antonio Bufano e il capo della Squadra mobile Sergio Lo Presti, si sentirono male cinque giocatori della Cremonese e un collaboratore. Dalle analisi decise dalla società Cremonese ed eseguite al Policlinico San Matteo di Pavia, si rilevarono nelle urine tracce di Lormetazepam che rientra tra i farmaci contenenti benzodiazepine. Il direttore generale Sandro Turotti della Cremonese portò i risultati delle analisi in questura a Cremona e denunciò l’episodio. Turotti mise la polizia al corrente di voci su totonero proprio in occasione della partita Cremonese-Paganese che avrebbe avuto una quotazione da 1 a 6. Da allora partirono le indagini e vennero disposte intercettazioni telefoniche che rivelarono “l’accanita propensione del portiere Paoloni – a quel tempo fuori rosa e in prestito al Benevento – a fare scommesse sportive con particolare riguardo agli incontri di calcio e attività che venivano realizzate con la intermediazione di Massimo Erodiani, organizzatore di scommesse insieme con Marco Pirani, medico odontoiatra di Ancona”. Erodiani e Pirani erano in collegamento con i gruppi di scommettitori milanesi, bolognesi (con a capo Beppe Signori) e gruppi di stranieri (slavi e zingari). Il portiere della Cremonese e poi del Benevento Paoloni a un certo punto non riiuscì più a controllare i risultati delle partite truccate, fece perdere molto denaro ai gruppi di scommettitori e diventò oggetto di una tentata estorsione. Nelle intercettazioni compaiono frasi con minacce di morte nei suoi confronti.

Domiciliari per Beppe Signori. Indagato Bettarini
C’è anche l’ex capitano della Lazio e attaccante della Nazionale, Beppe Signori, tra le persone arrestate. Per Signori sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari. Indagato anche Stefano Bettarini, ex marito di Simona Ventura e commentatore della trasmissione Quelli che il calcio. L’ex attaccante della Lazio e della Nazionale era “elemento centrale del gruppo di scommettitori di Bologna”. E’ quanto emerge dall’ordinanza firmata dal gip di Cremona Guido Salvini. Nella misura di custodia cautelare si legge che Signori ha partecipato con altre persone “ad una serie di scommesse sulle partite truccate, in particolare, con riferimento alla partita Internazionale-Lecce, di 150mila euro”. Insieme a Beppe Signori il gip ha emesso ordinanza di custodia cautelare anche per Francesco Giannone e Manlio Bruni, titolari di uno studio di commercialisti dove il 15 marzo si sarebbe svolto un incontro per pianificare le azioni del gruppo dei “bolognesi”, tra i quali Signori, Bellavista e Erodiani. Giannone e Bruni, insieme a Signori, avrebbero puntato 150.000 euro su Inter-Lecce il 20 marzo.

Signori, “Mister 200 gol”
Dalle carte dell’ordinanza del gip si evince che Beppe Signori veniva chiamato dall’associazione per delinquere quello “che ha segnato 200 gol in serie A” o, in alternativa, “Beppe Nazionale”. Un tentativo di evitare che il suo nome finisse nelle intercettazioni.

Indagato Cristiano Doni
C’è anche il capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, tra gli indagati nell’indagine della polizia sul calcio scommesse che ha portato all’arresto di Beppe Signori e altre 15 persone. Lo apprende l’Ansa da fonti qualificate.

Testimoni: “Doni organizzava le combine”
Alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta “indicavano nel capitano dell’Atalanta Cristiano Doni uno dei calciatori che avevano realizzato la “combine” unitamente al difensore del Piacenza Gervasoni Carlo” per la partita Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011 che finì 3-0, risultato che era anche l’ “obiettivo dell’organizzazione” che aveva scommesso sul match. Lo scrive il gip di Cremona Guido Salvini, che precisa “che il risultato finale dopo i 90 minuti di gioco è risultato essere 3-0 e che anche alcuni giornali sportivi che avevano analizzato l’incontro avevano commentato come quella in argomento potesse essere una partita sospetta visto il risultato e le abnormi puntate registrate”. L’incontro di calcio Atalanta-Piacenza, prosegue il gip, “veniva pianificato in Bologna e precisamente in via U.Bassi nr.7, presso lo studio Professionisti Associati”. Su quella partita Beppe Signori “ha investito 60.000 euro”. 

Gli altri giocatori arrestati
In manette sono finiti anche il difensore dell’Ascoli Vittorio Micolucci e il centrocampista Vincenzo Sommese, oltre a Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C, attualmente collaboratore del Viareggio calcio. Stessa sorte per Mauro Bressan, 40 anni, ex centrocampista di Fiorentina, Genoa, Venezia, Foggia, Bari, Cagliari e Como. Bressan ha vinto la coppa Italia del 2001 con la Fiorentina e ha poi concluso la sua carriera in Svizzera.

Arrestato famoso dentista di Ancona
Tra gli arrestati spicca Marco Pirani, medico odontoiatra di Ancona e molto conosciuto in città. Secondo gli investigatori, avrebbe avuto un ruolo importante all’interno della presunta organizzazione, facendosi parte attiva nel proporre la manipolazione delle partite e corrompendo chi poteva essere utile allo scopo. Pirani poi aveva contatti con diversi giocatori e direttori sportivi. Oltre a lui è ai domiciliari una donna, Francesca Lacivita, una trentenne abruzzese residente ad Ancona, dove, in via Tavernelle, aveva l’agenzia di scommesse presso cui si appoggiava Pirani.

Ex capitano Bari coordinava il gruppo
C’è anche l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista, fra gli arrestati. Secondo quanto emerso dalle indagini, Bellavista sarebbe stato uno dei coordinatori dell’organizzazione. Manette anche per Marco Paoloni, di 27 anni, originario di Civitavecchia, portiere titolare del Benevento che sta disputando i play off per l’accesso in serie B. Dopo l’arresto, Paoloni è stato trasferito nel carcere di Cremona.

Gip: “Gestite fino a 5 partite insieme”
Il gip Guido Salvini, nell’ordinanza di custodia cautelare riguardante le partite truccate, spiega che “la frequenza delle manipolazioni è impressionante” e si giunge “a situazioni in cui sono gestite contemporaneamente fino a 5 partite di calcio da manipolare”. Dalle intercettazioni, inoltre, emerge “l’esistenza di una sorta di tariffario di massima per la compera delle partite”.

“Cellulari dedicati”
Nell’ordinanza di custodia cautelare il giudice scrive che “i protagonisti dispongono di telefoni cellulari “dedicati”, cioè usati solo per intessere i loro rapporti sui quali vengono dirottate le conversazioni più compromettenti e non è raro che vengano registrati inviti reciproci a spostare il colloquio quando il tenore dello stesso decolla sempre più verso l’illecito”. Per il giudice, “esistono più gruppi di scommettitori che fanno parte dell’organizzazione, in quanto ne costituiscono un punto di riferimento stabile”. Non scommettitori qualunque, ma “gruppi omogenei che costituiscono quasi un sodalizio nel sodalizio” e che “anticipavano quasi sempre il denaro necessario per pagare i giocatori corrotti”.

Gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della polizia a Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara.Falsati i tornei di Serie B e Lega Pro in corso
Nei confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci sono prove “importanti ed inconfutabili”. L’indagine, partita sei mesi fa, avrebbe consentito di individuare la responsabilità dell’organizzazione in occasione di un incontro di calcio al termine dello scorso anno proprio a Cremona. Le partite truccate sono state giocate in B e Lega Pro. Nell’ordinanza si spiega che “l’attività dell’associazione è tuttora in corso e sta incidendo sulle ultime fasi dei vari campionati, con gravi danni per le società, per gli scommettitori leali e per la regolarità delle competizioni sportive”.

Le 18 partite falsate

17.10.2010 – CREMONESE-SPEZIA
21.11.2010 – MONZA-CREMONESE
14.01.2011 – CREMONESE-PAGANESE
16.01.2011 – SPAL-CREMONESE
13.02.2011 – BENEVENTO-VIAREGGIO
25.02.2011 – LIVORNO-ASCOLI
27.02.2011 – VERONA-RAVENNA
28.02.2011 – BENEVENTO-COSENZA
12.03.2011 – ASCOLI-ATALANTA
13.03.2011 – TARANTO-BENEVENTO
19.03.2011 – ATALANTA-PIACENZA
20.03.2011 – INTER-LECCE
20.03.2011 – ALESSANDRIA-RAVENNA
21.03.2011 – BENEVENTO-PISA
26.03.2011 – PADOVA-ATALANTA
27.03.2011 – SIENA-SASSUOLO
27.03.2011 – RAVENNA-SPEZIA
10.04.2011 – REGGIANA-RAVENNA

“C’era un tariffario per le partite”
Secondo il gip di Cremona, Guido Salvini, dalle intercettazioni “emerge l’esistenza di una sorta di tariffario di massima per la compera delle partite”. “Il 24 marzo , uno degli indagati – scrive il gip – afferma al telefono che i prezzi “sono alti” e che “la B in giro la pagano 120 la C la pagano 60”. “Che si tratti di un riferimento alla corruzione appare pacifico – annota il giudice – in quanto subito dopo l’indagato afferma agli Zingari (uno dei gruppi di scommettitori ndr.) facciamo pagare il Sassuolo”, ed è “evidente che gli Zingari”, secondo il gip, “intendevano andare nell’albergo ove era ospitato il calciatore del Sassuolo Quadrini Daniele con i suoi compagni, per pagare il prezzo della loro corruzione”. “Sia la frequenza delle manipolazioni, sia l’attitudine del gruppo ad occuparsi di tutte le serie di calcio, è indice di una spiccata capacità a delinquere del sodalizio.

Rischio falsata promozione dell’Atalanta e del Siena
Il gip spiega che l’attività dell’organizzazione “rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l’Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte” nella vicenda.

“Ansiolitici e denaro per modificare i risultati”
Il giudice indica i anche i “mezzi” utilizzati dai componenti dell’associazione “per influire sul risultato delle partite, al fine di far corrispondere il medesimo a quanto oggetto delle scommesse di volta in volta predisposte”. Per questo avrebbero “somministrato ai giocatori della Cremonese, nel caso della partita Cremonese-Paganese del 14.1.2011, della sostanza ansiolitica ipnotica denominata LORMETAZEPAM, astrattamente idonea ad influire negativamente sul loro rendimento agonistico”. Oppure in altri casi avrebbero influito “sul risultato, nel caso di indagati calciatori partecipanti alle partite interessate dalle scommesse (PAOLONI, QUADRINI, MICOLUCCI, SOMMESE ed altri), con un rendimento agonistico adeguato al raggiungimento di quello voluto” O in altri ancora avrebbero corrotto “alcuni giocatori, affinché, per denaro, favorissero il risultato oggetto della scommessa” e in altri casi avrebbero preso “opportuni contatti direttamente con le società interessate”.

Per ora non coinvolgimento Serie A
Al momento non ci sarebbero “elementi oggettivi” tali da far ipotizzare un coinvolgimento di squadre o calciatori anche della serie A nell’inchiesta sul calcioscommesse. Se infatti, fanno notare fonti qualificate, ci sono “abbondanti elementi probatori” sul condizionamento di partite di serie B e C, nulla è emerso sulla serie A se non qualche riferimento – è il caso di Inter-Lecce ma anche di Brescia-Bologna (del 2 aprile, finita 3-1 per i lombardi) – che sarebbe però da ricondurre più ad un millantato credito da parte degli arrestati che ad un reale coinvolgimento delle squadre o dei giocatori. Secondo gli investigatori, però, non è escluso che questi possano emergere in futuro visto che nelle migliaia di intercettazioni gli indagati fanno spesso riferimento a situazioni passate, tutte ancora da verificare.

Cammina, centrato da due fulmini

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Bufala o verità? Ecco il video

Le immagini sono incredili. Un uomo cammina e viene centrato da un fulmine. Rimane a terra per una ventina di secondi, poi si rialza e un’altra saetta lo colpisce, facendolo stramazzare a terra nuovamente. Bufala o verità? Le riprese sembrano molto chiare, ma il dubbio rimane. Ecco il video.


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